
Nel vigneto Ronco Calino, le uve sono certificate bio dalla vendemmia 2016.
La superficie si estende su dieci ettari che circondano la cantina, posti sul confine tra i comuni di Cazzago San Martino, Adro ed Erbusco. A questi, si aggiunge un piccolo appezzamento nel vicino comune di Provaglio d’Iseo, per un totale di 12,4 ettari.
La geologia del territorio, particolarmente variegata, ha richiesto un attento studio di zonazione curato dallo Studio Agronomico SATA.
Quest’ultimo ha individuato otto areali, di cui due a Provaglio d’Iseo e sei adiacenti alla cantina: Cima Caprioli, Anfiteatro, Sottobosco, Palazzo, Pozzo e Tramonto. Gli areali sono a loro volta suddivisi in 26 parcelle, che si distinguono per suolo, sottosuolo, pendenza, clone e portainnesto.
L’esposizione a Nord favorisce la piena evoluzione vegetativa e la “freschezza” dei grappoli, raccolti da piante con un’età media superiore ai 20 anni. Il metodo di allevamento scelto per le viti da Franciacorta è il Guyot, il cordone speronato per le piante destinate ai vini fermi.
Una curiosità: oltre a Chardonnay, Erbamat e alle varietà dedicate ai rossi, il venticinque per cento dei vigneti è piantato a Pinot Nero, contro una media del quindici nella Denominazione. Una scelta pensata per dare vini strutturati e longevi, con note cangianti e complesse.